sabato 22 gennaio 2022

Alhambra



Fra i luoghi più suggestivi dell'Andalusia un posto di primo piano merita sicuramente la Alhambra, una delle attrazioni più visitate in Spagna.
Non è chiara l'origine del nome. Il termine Alhambra vuol dire fortezza rossa, forse in riferimento al colore delle mura che la cingono.


Incerta è anche la sua fondazione. Le prime notizie risalgono al secolo XI, all'epoca infatti era presente una fortezza militare, l'Alcazaba, che dominava la città di Granada.


Solo intorno al 1238, infatti, venne realizzato il primo complesso che avrebbe dato poi luogo al grande palazzo reale ad opera di Muhammad ibn Nasr


A seguito della conquista dei re cattolici, questi ne fecero la residenza reale, invece di distruggerla, consapevoli forse della bellezza dei luoghi. Infatti i Palazzi Nasridi sono caratterizzati da pareti in stucco davvero invantevoli, camere e cortili perfettamente organizzati, soffitti in legno intagliato in maniera mirabile e assolutamente proporzionata e simmetrica.


Fra l'altro, il palazzo del trono conserva uno raro esempio di bagno medioevale islamico, perfettamente conservato all'interno del suo cortile.


La residenza del sultano era collocata invece all'interno del così detto Palazzo dei Leoni, che prende il nome dai 12 leoni che sorreggono la fontana all'interno di un patio estremamente suggestivo, circondato da 124 colonne


L'aspetto che più sorprende è la continua presenza d'acqua, raccolta dalle  numerose vasche e fontane disseminate ovunque



che alimentano i numerosi giardini che accolgono il visitatore lungo il percorso della visita


o che si aprono inattesi fra li scorci del paesaggio che si può ammirare dalle visuali che attendono solo un affaccio.


 

domenica 7 novembre 2021

Paesaggi d'Abruzzo

Il paesaggio è la cosa più abbondante al mondo. Ed in Abbruzzo la complessità del paesaggio, che va dai monti al mare, passando per i borghi e le città, costituisce un aspetto articolato che dà luogo a varietà di accostamenti e forme.


L'itinerario di questo breve racconto inizia da Popoli, snodo viario al centro della regione, dominato da una rocca situata in cima ad un'altura che domina la cittadina e che annovera una scenografica gradinata che giunge all'ingresso della chiesa della SS. Trinità





Caratteristica della terra abruzzese sono i numerosi luoghi di fede e devozione, molti dei quali rifugi eremitici raggiungibili attraverso impervi percorsi. 


 Fra questi, l'eremo di San Bartolomeo è fra quelli più suggestivi




Nella varietà di accostamenti, i laghi sono un altro aspetto suggestivo che accompagna il visitatore. Il lago di Scanno, ad esempio, è il pittoresco benvenuto che anticipa la visita all'omonimo borgo


Scanno, appunto, sorge poco oltre ed è stato da molti fotografi documentato per le peculiari tradizioni del passato che ormai vivono solo nella memoria
 

Si respira l'aria  del borgo votato all'industria turistica, dall'aspetto accogliente ed ameno


La trama si sviluppa su strade a scalinate parallele alternate da schiere di case semplici ed uniformi


Altra tappa interessante, incastonata fra i monti dell'Abruzzo, è rappresentata da Sulmona, dove spiccano il complesso dell'Annunziata


e l'acquedotto duecentesco, che incornicia Piazza Garibaldi ed è tutt'ora funzionante


Proseguendo, una sosta obbligata merita l'Aquila. La città in origine era uno dei castelli (la tradizione vuole che fossero 99) che sorgevano nella valle e sui monti vicini.  


Semidistrutta dal terremoto, ma in possesso di una notevole vitalità che ha portato l'intera città a riprendersi e a ristrutturale l'importante centro storico, ad oggi in buona parte recuperato


Dominata dalla maestosa fortezza sullo sfondo del Gran Sasso, l'imponente costruzione fu voluta dal vicerè spagnolo Pedro di Toledo, in un più ampio programma di fortificazioni


l'intera area è circondata da spazi verdi che costituiscono un vero e proprio parco con ampi viali per passeggiare


Accanto alle strade più affollate da cittadini e turisti, si aprono direttrici meno frequentate, costituendo un'alternanza gradevole


La fontana delle 99 canelle è, fra tutti, il monumento più singolare, simbolo della città e dei castelli che contribuirono a fondarla


Fuori le mura dell'antico centro sorge invece la grandiosa chiesa romanica di Santa Maria di Collemaggio


Lungo il tratto di strada che va da Sulmona all'Aquila, un'altra sosta la merita Navelli, paese con strette strade, in parte abbandonato, noto per la produzione del prezioso zafferano.


L'Abruzzo è ricco di luoghi di devozione, come detto. Fra questi Manopello, il cui borgo vanta antiche origini



Altro borgo interessante è quello di Guardiagrele, cittadina allungata su un colle di fronte alla Maiella, dove spicca la chiesa di S. Maria Maggiore, il monumento più importante, la cui facciata è interamente occupata dalla torre campanaria


Percorrendo le strade ed i vicoli della cittadina si può apprezzare la quiete del borgo


e la sorpresa inattesa del belvedere che accompagna lo sguardo fino al mare


Altro luogo di devozione è Lanciano, città di impronta tipicamente medioevale


Con le strade dominate ancora da torri possenti


ed i portici che riparano i passanti dalle intemperie


Il nostro percorso si conclude a San Vito Chietino, luogo incantevole, dove l'antica ferrovia ha fatto posto ad una pista ciclabile che si snoda lungo chilometri di costa


popolata dai trabocchi, antiche macchine da pesca, che caratterizzano il paesaggio circostante


e dove ora si può apprezzare l'ottimo pesce fresco della cucina abruzzese






sabato 3 ottobre 2020

Dai Monti Dauni al Gargano

 


La provincia di Foggia rappresenta un territorio piuttosto variegato dove si passa dai Monti Dauni, un'appendice della dorsale appenninica, al Tavoliere delle Puglie, il cd. "Granaio d'Italia" perchè un tempo concentrava la maggior parte della produzione nazionale di grano, fino ad arrivare al Gargano, un massiccio promontorio che si inoltra nel Mare Adriatico.

Il nostro itinerario inizia da Bovino, fra i Borghi più belli d'Italia, bandiera arancione del Touring Club


Il borgo si pone ad un'altezza di circa 700 m, mitigando di molto le alte temperature estive.
La parte antica si trova nella zona più elevata, presentandosi come una intricata rete di vicoli che si sviluppano in altezza


Aprendosi agli angoli delle strade in suggestivi scorci


Luoghi all'insegna del turismo lento e della buona tavola

Scendendo a Valle si incontra un antico Mulino, il Mulino del Ponte, alimentato dalle acqua del fiume Cervaro



Oltre alla dimostrazione del suo funzionamento, la visita permette anche di avere un quadro sintetico di educazione alimentare, sull'importanza dei grani nazionali e della corretta macinazione che permette di conservare la maggior parte delle qualità nutritive delle farine


A poca distanza un'antica foresteria, luogo di ristoro per i viandanti


Il percorso prosegue visitando altri borghi della zona, sempre abbarbicati in cima alle alture dei Monti Dauni. Fra questi, Orsara.





Antico centro agricolo dove sorge la Chiesa Dell'Angelo, di origine medioevale. 

A pochi chilometri di distanza poi si trova invece Troia, famosa per la sua Cattedrale, capolavoro dell'architettura Romanica


In direzione opposta si incontra invece Deliceto, con la sua Rocca che svetta in cima al borgo


E più in la, superando le campagne ondulate, una sorpresa commovente


Accadia, col suo borgo antico in rovina, lasciato li a memoria del terribile terremoto che distrusse il centro abitato 


Pochi chilometri fori dal centro uno spettacolo inatteso, a cui si giunge a piedi, attraversando le campagne nei dintorni del paese. Durante il percorso si incontra la piccola chiesa di Santa Maria dei Teutoni dalle antiche origini, fondata dall'ordine dei cavalieri teutonici.




Alla fine del sentiero,  dunque le gole, piccolo angolo incantato fra i monti dauni


Altro borgo che merita una visita è senz'altro Sant'Agata di Puglia, centro interamente costruito sulla dorsale di una collina, che si compone di strade a serpentina che culminano in cima dove è posizionato il Castello che domina la vallata, da cui si può ammirare un suggestivo paesaggio


Dai monti al mare, l'itinerario attraversa il Tavoliere delle Puglie


Per giungere sullo sperone del Gargano, che si annunzia con i laghi di Lesina e Varano



Si arriva infine sulla costa, dove si affacciano famose località, fra le quali Peschici, antico borgo di pescatori, oggi rinomata meta turistica, col suo centro storico in cima alla scogliera che domina il litorale



Proseguendo lungo la strada costiera, tra le altre tappe, è d'obbligo una sosta per ammirare i faraglioni di Mattinatella


E poi giungere a Monte Sant'Angelo



Luogo caratteristico per costumi e tradizioni, oltre ad essere un centro religioso sviluppato intorno al culto di San Michele Arcangelo, meta da secoli di pellegrinaggi


Ma che merita sicuramente una visita anche per il suo centro storico



Posizionato su uno dei luoghi più alti della Puglia, con vista aperta sul tavoliere, rappresenta una posizione mirabile per concludere il percorso