mercoledì 10 dicembre 2025

Viaggio in Portogallo

 

Coimbra, Portogallo

Il viaggiatore è originario di terre pianeggianti, laggiù molto a sud, e sapendo ben poco di questi monti se li aspettava più grandi.

Sintra, Portogallo+

Tutte le strade portano a Sintra. Il viaggiatore ha già scelto la sua. Quello lassù è il palazzo. Visto da lontano, possiede una certa grandiosità. I torrioni circolari, dalla caratteristica piattabanda, seducono gli occhi, e la bordatura degli archi si smaterializza nella distanza.  

Sintra, Portogallo

Spiegare Pàlacio da Pena è un'avventura nella quale il viaggiatore non si imbarcherà. E' tuttavia vero che, senza il Pàlacio da Pena, la serra de Sintra non sarebbe quella che è. Il palazzo si presenta come un affioramento particolare della stessa massa rocciosa che lo sostiene. E questa è certo la miglior lode che si possa fare ad un edificio che, nelle singole parti, è caratterizzato, come hanno scritto, "da fantasia, incoscienza, cattivo gusto, improvvisazione".

Sintra, Portogallo

Dopo aver dato uno sguardo da quassù al Castel dos Mouros, il viaggiatore si ritiene soddisfatto. Del resto, generalmente i castelli è bene vederli da fuori, e questo, tanto grazioso a distanza, va visto così: emblematicamente. Viaggiare significa scoprire, il resto significa semplicemente trovare. Insomma, andiamo avanti, che c'è Lisbona.

Sintra, Portogallo

 Il viaggiatore risale per una di queste vie commerciali, con negozi in ogni porta e banchetti che fungono da negozi, e immagina quale Lisbona ci sarebbe adesso se non fosse venuto il terremoto. Urbanisticamente, che cosa si è perduto? Che cosa si è guadagnato? Si è perduto un centro storico, se ne è guadagnato un altro che, con il passare del tempo, lo sarebbe diventato.

Lisbona, Portogallo

Il viaggiatore è andato al Bairro Alto. Chi non ha altro da fare alimenta le rivalità popolari fra questo quartiere, il Bairro Alto appunto, e Alfama. E' tempo perso. 

Lisbona, Portogallo

Fatto sta che Alfama e il Bairro Alto sono agli antipodi, nell'aspetto, nel linguaggio, nel modo di camminare per la strada o di stare affacciati alla finestra

Lisbona, Portogallo

in una certa alterigia presente in Alfama e che il Bairro ha scambiato per sfrontatezza.

Lisbona, Portogallo

La chiesa de Jesus, con l'adiacente monastero, passa per essere il più bel monumento della città. Forse promette da fuori qualcosa che poi non offre dentro: la facciata, semplice e armoniosa, non lascia prevedere le artificiose colonne tortili che sostengono le volte a cassettoni.

Lisbona, Portogallo

Non è la prima volta che il viaggiatore incontra questo tipo di colonne, e le ha sempre ammirate tranquillamente, arrivando perfino ad applaudirle.

Lisbona, Portogallo

Qui deve averlo colpito l'effetto inatteso. A tal punto che, dopo essere uscito dalla chiesa, vi è rientrato per vedere se l'impressione si ripetesse. Si è ripetuta.

Lisbona, Portogallo

Il viaggiatore sta per concludere questo suo giro per Lisbona. Ha visto molto, ha visto quasi niente. Voleva vedere bene, forse ha visto male: è il rischio costante di qualunque viaggio.

Lisbona, Portogallo

E' come il Tago uscito da Alhandra. I fiumi, come gli uomini, solo in prossimità della fine vengono a sapere perchè sono nati. E adesso il viaggiatore prosegue per Coimbra.

Lisbona, Portogallo

Coimbra, città di provincia con due teste, una propria e l'altra aggiunta, zeppa di sapere e di qualche immateriale prodigio.

Coimbra, Portogallo

La successione degli archi è come uno specchio infinito e l'atmosfera è tanto densa, tanto misteriosa che il viaggiatore non si meraviglierebbe affatto se vedesse comparire se stesso laggiù in fondo.

Coimbra, Portogallo

Dal dito si riconosce il gigante, dalla facciata il gesuita. Grande cultore di scolastica, supremo definitore del distinguo, il gesuita ha trasposto nelle architetture quella sua peculiare intelligenza raziocinante che soggiace ai pregevoli culteranismi nei quali, avviluppando, si avviluppa.

Coimbra, Portogallo

E' ora di pranzare e, se possibile, comodamente. Il viaggiatore non potrà certo lamentarsi del vitto.

Coimbra, Portogallo

Se il viaggiatore avesse tempo dovrebbe ricercare la Coimbra naturale

Coimbra, Portogallo

Il viaggiatore, tuttavia, non è venuto fin qui per compiere dei volteggi tanto temerari.

Coimbra, Portogallo

E' un viaggiatore, un tipo che passa, un uomo che passando ha guardato

Coimbra, Portogallo

e in quel suo modo rapido di passare e di guardare, che è solo una superficie, deve poi ritrovare i ricordi delle correnti profonde. 

Coimbra, Portogallo

Saranno pure dei volteggi ma nel campo della sensibilità. Insomma, questa è l'Università di Coimbra.

Coimbra, Portogallo

Il viaggiatore si vede lì, nel Patio das Escolas, circondato da scienza ovunque e non osa andare a bussare alle porte, a chiedere l'elemosina di un sillogismo.

Coimbra, Portogallo

A questa vigliaccheria si aggiunga la convinzione che l'Università non è Coimbra. 
Se ne va via sconfitto, vinto, rattristato dal fatto di aver osato così poco, un viaggiatore che ha percorso valli e montagne  e qui, in terra sapiente, si allontana rasente ai muri come se volesse sfuggire ai lupi.

Coimbra, Portogallo

Il viaggiatore ha calcolato il tempo e i movimenti, ha tracciato mentalmente un arco, il cui centro è costituito da questo spiazzo, e ha scoperto che tutto quanto vorrebbe vedere di Porto sarebbe delimitato da quest'arco.

Porto, Portogallo

Porto è uno stile di colore, un'armonia fra il granito e i colori della terra che il granito accetta, a eccezione dell'azzurro se con il bianco trova un equilibrio nell'azulejo.

Porto, Portogallo

Nei quartieri di costruzione recente non vale la pena di andare a fare domande, nei sobborghi malfamati non è piacevole nè comodo andare a cercare risposte.

Porto, Portogallo

Il viaggiatore, questo o qualunque altro, ha la buona giustificazione che la sua è una ricerca di bellezza e grandiosità.

Porto, Portogallo

E allora le cerchi pure, purchè non dimentichi che nel mondo non mancano nè le bruttezze nè le miserie

Porto, Portogallo

Il viaggiatore va a contemplare i tetti di Barredo. Si allontana dal piazzale per vederli più da vicino, per tentare di immaginare le vie fra quel pò che fuoriesce dalle facciate. 

Porto, Portogallo

In definitiva Porto, per fare onore al proprio nome, è prima di tutto quest'ampia insenatura aperta verso il fiume, ma che solo dal fiume si vede

Porto, Portogallo

Oppure il viaggiatore, da strette imboccature chiuse da muretti, può affacciarsi all'aria aperta e avere l'illusione che Porto sia Ribeira.

Porto, Portogallo

Tiene in spalla la macchina fotografica di cui non si serve. Si sente seguito dallo sguardo di coloro che lo vedono passare, o forse è una sua impressione, forse è proprio dentro di sè che qualcuno lo sta guardando, con curiosità. 

Porto, Portogallo

Il pomeriggio sta per concludersi, fra poco sarà buio, le ombre si stanno allungando. E quando, dopo aver risalito la strada dall'altro lato e aver concluso il viaggio, guarda di nuovo il mondo, pensa di aver diritto a tutto questo solo perchè è un essere umano e nulla più.

Porto, Portogallo

Quando il viaggiatore entra a Guimarães, i lampioni sono accesi. La mattina seguente piove. Il tempo è incerto, pronto al sole quanto agli acquazzoni.

Guimarães, Portogallo

Oggi è tutto un giardino dai viali curati e dagli alberi rigogliosi.

Guimarães, Portogallo

Al viaggiatore hanno detto che Guimarães è la culla della nazionalità portoghese. 
L'ha imparato a scuola, l'ha sentito nei discorsi di commemorazione varie, non gli mancano
quindi ragioni per incamminare i suoi primi passi verso il sacro poggio su cui si trova il castello.

Guimarães, Portogallo

Seduto su questa pietra che i piedi scalzi o calzati non hanno consumato, comprende tutto, o lo crede, e questo gli basta almeno per oggi.

Guimarães, Portogallo

Non tutto è stato visto a Guimarães, ma il viaggiatore preferisce partire. Bisogna ritornare sui passi già fatti, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre

Guimarães, Portogallo



Testi tratti da Josè Saramago - "Viaggio in Portogallo"

lunedì 27 marzo 2023

Da Salamanca a Madrid

 


La lista dei siti patrimonio mondiale UNESCO è numerosa nella penisola Iberica e quello che verrà raccontato appresso è solo uno dei molti itinerari che si dipanano lungo di essa.
Il percorso attraversa la Castiglia, prendendo le mosse da Salamanca


La città ospita la più antica università ad oggi esistente in Spagna, fondata nel 1218 dal re Alfonso IX di Leòn  sull'antico nucleo della Scuola Cattedralizia.


Il complesso monumentale di Salamanca comprende la Plaza Mayor, dal suggestivo effetto scenico, in stile barocco e circondata da portici


Il ponte romano, del I secolo, con le cattedrali sullo sfondo


e la Cattedrale Vecchia, dove si è conservato uno dei pochi edifici ecclesiastici spagnoli con influenze romanico - bizantine. La chiesa fu poi inglobata nella Cattedrale nuova, iniziata nel 1513 e terminata solo nel XVII secolo.


Ad un'ora e mezza di strada da Salamanca si trova Avila, un esempio pittoresco di città medioevale spagnola. Sopra le merlature delle sue mura, con un perimetro di 2516 metri, si eleva la cattedrale gotica della città, una delle più antiche della Spagna.


Avvicinandosi a Madrid, ad un'ora di strada dalla capitale, si incontra è Segovia 


L'eredità di questo importante centro e di venti chiese romaniche.


Ma la sua notorietà si deve soprattutto all'acquedotto romano, che attraversa la città da ovest ad est.
Eretto tra il I ed il II secolo, con blocchi di granito assemblati a secco. Porta l'acqua alla città dalla sorgente di Fuenria, a 17 km di distanza.


Le numerose chiese sono notevoli per i loro porticati, che servivano come punto di incontro per le corporazioni.


La cattedrale è stata eretta a partire dal 1525 su un precedente edificio romanico.


L'alcazar di Segovia è posta su un'altura che domina la città e dove Isabella la cattolica fu proclamata regina di Castiglia.


Proseguendo verso Toledo, una delle più antiche città della Spagna nonchè uno dei luoghi più importanti, hanno qui convissuto tre culture: cristiana, ebraica e mussulmana, le cui tracce sono tutt'ora evidenti


Le due sinagoghe, quella del Transito e quella di Santa Maria la Blanca, infatti risalgono rispettivamente al XII ed al XIV secolo e sono decorate da notevoli intagli


Mentre è ancora possibile ammirare una moschea ed alcuni bagni arabi


Nel centro della città, invece, si erge la Cattedrale gotica di Santa Maria, dove lavorarono architetti fiamminghi e francesi. 


Essa fu costruita su un'antica moschea che, a sua volta, era stata costruita  su una precedente chiesa.


Madrid è il punto di arrivo. Una città affascinante ed eterogenea,  caratterizzata da ampi spazi verdi, come il parco di El Retiro


La Plaza Mayor, il cuore monumentale, dove si sono svolti i più importanti avvenimenti che hanno segnato la storia della città


Il tempio di Debod, che è una delle stranezze che si possono incontrare nella capitale. Si tratta di un tempio egizio del II sec. AC . Il trasferimento cominciò a partire dal 1960. Nel 1968 arrivò a Madrid, dove può essere ammirato nel parco della Montaña, vicino alla piazza España. Qui è possibile osservare uno dei pochi resti architettonici della civiltà egiziana completi, situati lontano dal paese d’origine.


La domenica, invece, il mercato del El rastro è una delle tradizioni più tipiche della città. E' il mercato delle pulci più grande d'Europa ma rappresenta anche un modo di vivere dei madrileni che è quello di abitare la strada